Pressione idrostatica dal basso verso l’alto

 

Pressione idrostatica dal basso verso l'alto.

Pressione idrostatica dal basso verso l’alto

 

Altra denominazione: Pressione sul fondo

N° di catalogo: A 208
Collocazione: Armadio 3 – Ripiano 2

Ditta Costruttrice:
Epoca:
Misure: Ø 100 x 258
Materiali: Vetro – ottone

Inventore: S. Stevin

Argomento: Meccanica dei fluidi
Fenomeno: Pressione idrostatica

Scheda tecnica:
Con questo apparecchio si vuole studiare in particolare la pressione che un liquido esercita, anche dal basso verso l’alto, per effetto del proprio peso. Considerata una qualunque superficie, si osserva che tale pressione è pari a quella esercitata da una colonna d’acqua la cui altezza è pari alla distanza di tale superficie dal livello libero del liquido.
Un vaso cilindrico (la forma è, però, inessenziale) di vetro è riempito di acqua fino ad una certa altezza. In esso si immette un tubo vuoto il cui fondo è formato da un disco di vetro smerigliato tenuto aderente al tubo stesso da un filo che sta in mano all’operatore. Una volta immerso il tubo nell’acqua, si nota che il disco rimane aderente. Si lascia libero il filo e si appoggia all’orlo del vaso la ghiera ad uncini applicata all’altro estremo del tubo. Ora si versa a poco a poco dell’acqua nel tubo e si nota che il disco di base si stacca solo quando l’acqua raggiunge lo stesso livello di quella esterna.

Curiosità:
Quest’apparecchio era originariamente corredato di altri due tubi, che servivano per studiare la pressione laterale per la quale vale la stessa legge.

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