Elettrometro a quadranti

 

Elettrometro a quadranti.

Elettrometro a quadranti

 

N° di catalogo: A 606
Collocazione: Armadio 1 – Ripiano 1

Ditta Costruttrice:
Epoca:
Misure: Ø 130 x 360
Materiali: Vetro – ottone – bobine

Inventore: Lord Kelvin

Argomento: Elettrostatica
Fenomeno: Misura della differenza di potenziale

Scheda tecnica:
Un elettrometro è un dispositivo elettrostatico per la misurazione di differenze di potenziale.

La sua costruzione si basa sul principio che le armature di un condensatore carico si attirano con una forza che si potrà misurare con mezzi meccanici.
Nel nostro elettrometro, racchiuso all’interno del cilindro di ottone, una delle due armature è costituita da una lamina a forma di doppio settore circolare – detta “ago” – sospesa per un filo conduttore alla parte superiore dello strumento. Questa lamina è libera di ruotare fra quattro quadranti metallici di cui quelli opposti sono connessi tra loro. In questo modo la misura della forza è ricondotta alla torsione del filo e quindi ad un angolo. Il filo, visibile all’interno del cilindro di vetro contenente la parte superiore dello strumento, porta uno specchietto per misurare con la massima precisione (metodo di Pogendorff) l’angolo di torsione.

Curiosità:
Questo strumento è un elettrometro assoluto nel senso che riconduce la misura della d.d.p. alla misura di una forza e quindi non richiede una taratura.
Lord Kelvin riuscì per la prima volta (1860) con questo strumento a determinare la f.e.m. di una pila Daniell.

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