Ponte a filo

 

Ponte a filo.

Ponte a filo

 

Altra denominazione: Reocordo del prof. Wheatstone

N° di catalogo: B 636
Collocazione: Armadio 5 – Ripiano 2

Ditta Costruttrice / Registro originale: 126
Epoca: Fine 800
Misure: 1000 x 150 x 80
Materiali: Legno – ottone – filo metallico

Inventore: C. Wheatstone / G. R. Kirchhoff

Argomento: Elettrologia
Fenomeno: Misura di una resistenza elettrica

Scheda tecnica:
Il ponte di Wheatstone è un celebre circuito elettrico con quattro resistenze, a due a due collegate in parallelo al generatore, che permette di calcolare quella delle quattro che è incognita.
Il ponte a filo è una semplificazione di quello di Wheatstone: qui due delle resistenze necessarie sono sostituite da un’unica resistenza consistente in un filo omogeneo a sezione costante (reocordo).
Chiuso il circuito su di un generatore di corrente, l’operatore fa scorrere il contatto strisciante N fino a che l’ago del galvanometro che fa da ponte rimanga immobile sullo zero. In queste condizioni si dice che il ponte è equilibrato e, applicando le leggi di Kirchhoff sui circuiti, risulta che le resistenze R e RX sono proporzionali alle lunghezze dei tratti di reocordo che gli si oppongono. Da questa relazione e dalla misura dei tratti AN e BN si giunge alla misura della resistenza RX.
È possibile servirsi di questo dispositivo sia in corrente continua che alternata e si possono misurare anche altre grandezze come la capacità di un condensatore o l’induttanza di una bobina.

Curiosità:
I metodi seguiti per misurare le resistenze si basavano sulla legge di Ohm e quindi avevano il difetto di dipendere dalla continuità della corrente delle batterie usate.
Wheatstone adottò un metodo già ideato nel 1833 da Samuel Christie (1784-1865) e fu condotto all’invenzione del ponte di Wheatstone. Il dispositivo fu poi modificato da Kirchhoff che vi introdusse un filo di platino di grossezza uniforme, col quale fu stabilito un contatto mobile.

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