Reostato a due corsoi

 

Reostato a due corsoi.

Reostato a due corsoi

 

N° di catalogo: A 616
Collocazione: Armadio 1 – Ripiano 2

Ditta Costruttrice:
Epoca: 1916
Misure: 90 x 180 x 85
Materiali: Ghisa – ottone – avvolgimento elettrico – isolante

Inventore: Wheatstone

Argomento: Elettrologia
Fenomeno: Resistenza regolabile

Scheda tecnica:
I reostati sono resistenze variabili che servono spesso a mantenere costante la corrente (donde il nome) compensando i cambiamenti di resistenza che possono verificarsi in un circuito.
Solitamente sono costituiti da fili metallici arrotolati su cilindri isolanti con un dispositivo che permetta di inserire una parte variabile di filo. Per la legge di Ohm possano variare di conseguenza l’intensità di corrente o la tensione.
Il piccolo reostato esposto è costituito da due cilindri uguali appoggiati su una base di legno. Un filo di costantana lungo un metro si avvolge su ciascuno di essi. Su questi rocchetti possono scorrere due corsoi che fanno da ponte sicché la resistenza inserita è AXYC come mostra lo schema.

Curiosità:
Questo apparecchio è interessante perché rappresenta un momento di passaggio fra il reostato inventato da Wheatstone e quello attuale. Quello di Wheatstone infatti era costituito da due rocchetti, sistemati come nel nostro, di cui uno isolante ma l’altro no. Sul primo era fissato e avvolto il filo (da cui il nome di rocchetto) il cui estremo libero passava invece ad arrotolarsi sul cilindro conduttore. I due cilindri potevano girare mediante una manovella. In questo modo la parte di filo che rimaneva sul cilindro isolante era quella inserita nel circuito.

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