
Sifone intermittente / Vaso di Tantalo
N° di catalogo: A 209
Collocazione: Armadio 3 – Ripiano 1
Ditta Costruttrice:
Epoca:
Misure: Ø 110 x 340
Materiali: Vetro su base di legno e rame
Inventore:
Argomento: Meccanica dei fluidi
Fenomeno: Applicazione del sifone
Scheda tecnica:
L’apparecchio serve a dimostrare il principio con cui funzionano le sorgenti intermittenti naturali.
Esso è costituito da un bicchiere con un foro nella base in cui è inserito un tappo attraverso il quale passa un tubicino (il sifone) a forma di punto interrogativo aperto da entrambe le parti. L’acqua versata nel vaso esce, dal basso, solo se il sifone è innescato e se l’apertura all’interno del vaso pesca nel liquido.
Supponiamo che un rubinetto continui a versare acqua nel vaso ma che la sua portata sia minore di quella del sifone. In queste condizioni l’acqua effluisce dalla basso ma non appena l’uscita superiore del sifone affiora il flusso si interrompe e riprende di nuovo quando l’acqua è risalita al livello necessario…
Curiosità:
Questo bicchiere, opportunamente camuffato in modo che non si veda il sifone, può far parte di una collezione di fisica dilettevole. Infatti un altro nome con cui è conosciuto è “Vaso di Tantalo”. Il nome deriva dal mitico Tantalo cui scompariva il cibo non appena tentava di portarlo alla bocca.
Mettiamo dell’acqua nel bicchiere in modo che il livello non raggiunga la parte più alta del sifone, che quindi non è ancora innescato, e offriamolo al nostro “Tantalo” porgendoglielo dalla parte dell’apertura del sifone. Per poter bere egli deve inclinare il bicchiere cosicché l’acqua innescherà il sifone e sfuggirà dal basso. Il povero “Tantalo” rimarrà a bocca asciutta e per giunta si bagnerà la camicia.
