Pendolo ed elettromagnete per il diamagnetismo

 

Pendolo ed elettromagnete per il diamagnetismo.

Pendolo ed elettromagnete per il diamagnetismo

 

N° di catalogo: B 720
Collocazione: Armadio 5 – Ripiano 2

Ditta Costruttrice / Registro originale: 50
Epoca: Fine 800
Misure: 160 x 150 x 250
Materiali: Legno – ferro dolce – magneti – avv. elett.

Inventore: M. Faraday

Argomento: Magnetismo
Fenomeno: Diamagnetismo

Scheda tecnica:
L’apparecchio è molto semplice. Una potente elettrocalamita è appoggiata verticalmente su un basamento. Sulle estremità superiori si trovano due cubi di ferro dolce aventi due facce sagomate a forma di coni più o meno appuntiti, in modo da creare tra di esse, quando sono affacciate, un campo magnetico più o meno intenso a seconda delle due facce scelte. Al pendolo è sospeso un cubetto della sostanza da esaminare.
Coulomb per primo, nel 1802, aveva osservato, confrontando il numero delle oscillazioni quando il pendolo oscillava tra due calamite e quando invece era lontano da esse, che i materiali avevano un diverso comportamento.

Faraday riprese questo esperimento utilizzando un elettromagnete (che è molto più potente di una calamita) e partì dall’idea che, come un ago magnetico rotante è influenzato dalla presenza di masse metalliche, così una massa metallica ruotante doveva essere influenzata dalla calamita.
Egli sospese un piccolo cubo di rame e ritorse il filo di sospensione lasciando poi libero il cubetto di ruotare rapidamente su se stesso per effetto del distorcersi del filo e notò che, come prevedeva, all’istante in cui passa la corrente nei rocchetti esso si ferma immediatamente nella posizione in cui si trova. Se il pezzo mobile ha la forma di una piccola spranga parallelepipeda, si dispone in direzione perpendicolare all’asse dei poli contrariamente a quello che farebbe una medesima spranga di ferro.

Curiosità:
Il diamagnetismo è la proprietà che hanno alcune sostanze (in particolare, rame, bismuto, acqua…) di essere respinti dalla calamita anziché attratti come fanno le sostanze ferromagnetiche. Se però il campo magnetico non è molto intenso il fenomeno non è rilevabile.

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