Modello del principio della trasmissione telefonica

 

Modello del principio della trasmissione telefonica.

Modello del principio della trasmissione telefonica

 

Altra denominazione: Apparecchio per la teoria del telefono

N° di catalogo: B 719
Collocazione: Armadio 6 – Ripiano 3

Ditta Costruttrice / Registro originale: 518
Epoca: 1909
Misure: 800 x 180 x 500
Materiali: Ferro – ottone – rame – magneti

Inventore: G.A. Bell

Argomento: Elettromagnetismo
Fenomeno: Trasmissione telefonica

Scheda tecnica:
Questo modello interpreta la trasmissione così come avveniva nel telefono di Graham Bell: non richiedeva una sorgente di alimentazione esterna.

Premesso che le onde sonore sono delle vibrazioni di un mezzo elastico e che la voce umana può, con opportuni artifici, porre in vibrazione una lamina metallica, questo apparato vuole illustrare la trasmissione a distanza di queste vibrazioni.
Le due bobine orizzontali, al cui interno si trovano due sbarre calamitate, rappresentano i microfoni trasmittente e ricevente. I fili rigidi gialli rappresentano il cavo telefonico che le congiunge.
Se si fa oscillare una laminetta di ferro davanti alla bobina di sinistra si produce una variazione della magnetizzazione della sbarra calamitata e quindi una corrente indotta nella bobina stessa. Questa corrente è trasmessa dal filo al ricevitore, cioè alla bobina di destra e opererà in modo inverso: la corrente variabile, farà variare la magnetizzazione della calamita posta nel microfono ricevente e quindi attrarrà più o meno la laminetta facente parte anch’essa del microfono ricevente.
Nel nostro modello la laminetta ricevente è appesa a un filo e quindi può oscillare solo con il suo proprio periodo e perciò per evidenziare il fenomeno è necessario che lo sperimentatore muova la laminetta trasmittente con quella stessa frequenza.

Curiosità:
L’invenzione del telefono precedette la sua interpretazione teorica. Infatti Bell (1876) presentò all’Esposizione di Filadelfia il suo primo telefono, ma all’epoca nessuno seppe proporre una teoria che interpretasse il fenomeno. I telefoni magnetici come quello di Bell vennero presto abbandonati a favore di quelli a resistenza variabile con circuito alimentato da pila. Il loro impiego può ancora essere attuale laddove, per servizi di emergenza, non si possa dipendere da nessuna sorgente di energia.

 

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