Macchina a dividere

 

Macchina a dividere.

Macchina a dividere

N° di catalogo: B 106
Collocazione: Armadio 6 – Ripiano 2

Ditta Costruttrice / Registro originale: 393
Epoca: 1890
Misure: 350 x 200 x 75
Materiali: Legno – ottone – ghisa

Inventore:

Argomento: Statica – macchine
Fenomeno: Tracciamento di linee equidistanti

Scheda tecnica:
La macchina a dividere serviva, in tempi in cui queste operazioni erano eseguite artigianalmente, a incidere piccole divisioni perfettamente uguali ed equidistanti su di una piastra o un tubo di vetro o un metro ecc.
Il suo funzionamento, tenendo conto di tutti gli accorgimenti messi in atto per ottenere la massima precisione e conveniente speditezza, è abbastanza complicato e quindi ci limitiamo a una descrizione sommaria, e d’altra parte il nostro esemplare è già molto semplificato.

La macchina è composta essenzialmente da quattro parti di cui tre ben visibili: una vite micrometrica, disposta orizzontalmente al di sotto di un’ asta parallelepipeda che occupa tutta la lunghezza della tavola e che gira fra due cuscinetti fissi ma non può avanzare, un corsoio rettangolare che trasporta il tracciatore terminante con un bulino (o con una punta di diamante), e una tavola liscia su cui si deve appoggiare il pezzo da graduare. Queste tre parti sono ben visibili, mentre non altrettanto lo è la madrevite che è collocata sotto il corsoio: la rotazione della vite produce lo spostamento della madrevite e quindi anche lo spostamento del corsoio. Il passo della vite è 1 mm e la sua testa porta incise 100 divisioni, cosicché ad ogni divisione che passa davanti all’indice la madrevite, e per conseguenza il bulino, si porta avanti di un centesimo di millimetro.
L’operatore fa girare la manovella, situata sulla testa della vite, del numero di divisioni che desidera. Poi preme manualmente il tracciatore, indi lo alza e ripete l’operazione quante volte è necessario. In altri modelli la macchina esegue automaticamente le successive fasi.

Curiosità:
Il nome dello strumento è chiaramente un calco dal francese; noi diremmo macchina per dividere. In generale la macchina a dividere serve anche per misurare una lunghezza, in tal caso dovrebbe però essere munita di microscopio, mancante nel nostro esemplare.

 

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