Bussola delle tangenti

 

Bussola delle tangenti.

Bussola delle tangenti

 

N° di catalogo: A 709
Collocazione: Armadio 1 – Ripiano 1

Ditta Costruttrice:
Epoca:
Misure: Ø 320 x 290
Materiali: Ottone – avvolgimento elettrico

Inventore:

Argomento: Elettromagnetismo
Fenomeno: Misura della corrente

Scheda tecnica:
La bussola delle tangenti è importante storicamente perché è il primo reometro assoluto, ossia dà una misura dell’intensità di corrente che dipende solo dalle unità di misura adottate.

Lo strumento è costituito da un grande cerchio verticale su cui sono avvolte le spire nelle quali viene lanciata la corrente continua la cui intensità è incognita. Un disco graduato orizzontale passa per il centro della spira e nel suo centro è mobile un ago magnetico orizzontale.
Si dispone il grande cerchio nel piano meridiano cosicché l’ago si trova nel suo stesso piano. Si fa passare la corrente e l’ago devierà fermandosi in una posizione di equilibrio fra i due momenti dovuti ai due campi magnetici cui è sottoposto (quello terrestre e quello creato dalla corrente).
Si può, quindi, procedere in due modi.

  1. Bussola delle tangenti:
    si misura l’angolo di deviazione, sia α,allora i= 2RHtgα essendo H il valore in Ampèrespira/metro della componente orizzontale del campo magnetico terrestre e R il raggio del cerchio in m.
  2. Bussola dei seni:
    si ruota il grande cerchio fino a che contenga nel suo piano l’ago magnetico, si legge nel cerchio orizzontale esterno ( che non ci sarebbe se si trattasse solo della bussola delle tangenti) l’angolo di deviazione β allora i=2RH sen β.

Le formule valgono nell’ipotesi che ci sia una sola spira, altrimenti il secondo membro va diviso per il numero delle spire.

Curiosità:
Questa bussola dovrebbe in realtà chiamarsi “bussola dei seni e delle tangenti”.

 

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