
Galvanometro universale
Altra denominazione: Bussola galvanometrica
N° di catalogo: B 702
Collocazione: Armadio 5 – Ripiano 1
Ditta Costruttrice / Registro originale: Officine Galileo Firenze/ – 652
Epoca: 1916
Misure: 450 x 300 x 580
Materiali:
Inventore:
Argomento: Elettromagnetismo
Fenomeno: Rilevazione e misura della corrente
Scheda tecnica:
Il galvanometro è uno strumento che serve a rivelare un passaggio di corrente, anche debolissima.
L’apparecchio è protetto da una campana di vetro e poggia su tre viti calanti che, con il sussidio di una livella a bolla d’aria, permettono allo sperimentatore di disporre l’apparecchio perfettamente orizzontale. Un telaio mobile, leggerissimo, a forma di settore circolare, il cui arco è costituito da due cilindretti disgiunti di ferro dolce, può oscillare in un piano verticale. Questi due cilindretti sono parzialmente immersi all’interno degli avvolgimenti delle due bobine. Un lungo ago, simile a quello di una bilancia, è solidale con il telaio.
Non appena passa corrente ciascuno dei cilindretti viene risucchiato dalla bobina ma non essendo queste identiche, uno dei due si sposta più dell’altro e quindi il telaio si ferma una volta raggiunta la posizione di equilibrio. La posizione dell’ago sulla mostra indicherà l’intensità di corrente, previa taratura.
Curiosità:
La descrizione data del funzionamento del galvanometro è una interpretazione in quanto non si è trovato nei manuali e nei cataloghi consultati nessun prototipo.
Si esclude che questo galvanometro si possa classificare fra quelli “a ferro mobile” perché il movimento del telaio non può essere causato dall’ attrazione o repulsione dei due cilindretti che si magnetizzano al passare della corrente. Essi sono solidali con il telaio e quindi la forza attrattiva/repulsiva che l’uno esercita sull’altro e che è uguale per il terzo principio della dinamica, manterrebbe immobile il telaio.
