
Macchina di Gramme
Altra denominazione: Dinamo a calamita Jamin
N° di catalogo: B 703
Collocazione: Armadio 6 – Ripiano 1
Ditta Costruttrice / Registro originale: 363
Epoca: Fine 800
Misure: 330 x 330 x 650
Materiali: Ghisa –ferro – rame – avv. elett.
Inventore: Z. T. Gramme / A. Pacinotti
Argomento: Elettromagnetismo
Fenomeno: Produzione di corrente continua
Scheda tecnica:
La dinamo è una macchina capace di trasformare il lavoro meccanico in energia elettrica (e viceversa).
Essa è teoricamente costituita da una spira rotante in un campo magnetico, collegata a un circuito utilizzatore per mezzo di contatti mobili striscianti su due semianelli (collettore).
Nel nostro esemplare le varie parti sono collocate verticalmente all’interno delle espansioni polari di una calamita a fascio. La “spira” è un anello di Pacinotti su cui sono avvolte trenta spire e che è posta in rotazione azionando la manovella: un sistema di ingranaggi ne moltiplica la velocità. I contatti striscianti sono mantenuti tramite le spazzole formate da un fascio di fili di rame sfreganti sul collettore anch’esso di rame. Il portaspazzole è munito di serrafili cui si connetterà il circuito utilizzatore. La macchina è ancora funzionante e produce una corrente quasi continua.
Curiosità:
Per ottenere una macchina in grado di produrre una forte tensione, Pacinotti, per primo (1864), ebbe l’idea di sostituire alla spira una serie di spire avvolte attorno ad un anello ruotante fra le espansioni di un magnete fisso, ma potè costruire un solo modello della sua macchina per mancanza di risorse economiche.
Gramme, meccanico a Parigi, costruì nel 1871 una sua macchina, che era uguale a quella di Pacinotti presentandola all’Accademia delle Scienze di Parigi. Questo modello diventò il il generatore classico di ogni laboratorio, capace di produrre 6 V e 28 A. Il Congresso di Elettrologia tenuto a Parigi nel 1881 riconobbe a Pacinotti la priorità dell’invenzione.
